Micronutrienti: magnesio, zinco e selenio
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Micronutrienti: piccole quantità, grande impatto
Magnesio, zinco e selenio fanno parte dei minerali e degli oligoelementi essenziali. Il corpo ne ha bisogno in quantità relativamente piccole, ma senza di essi numerosi processi metabolici non possono funzionare correttamente. Nonostante la loro importanza, molte persone in Europa non raggiungono gli apporti giornalieri raccomandati. Questo è dovuto al cambiamento delle abitudini alimentari, all’impoverimento dei suoli in nutrienti e al consumo crescente di alimenti ultra-processati.
Magnesio: il minerale sottovalutato
Il magnesio è coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche nel corpo. Il magnesio contribuisce a un metabolismo energetico normale, a una normale funzione muscolare, al normale funzionamento del sistema nervoso, a una normale sintesi proteica e alla riduzione di stanchezza e affaticamento (indicazioni sulla salute autorizzate, EFSA).
DiNicolantonio et al. (2018) stimano che una quota significativa della popolazione occidentale non raggiunge l’apporto raccomandato di magnesio. Garantire un apporto sufficiente attraverso l’alimentazione è quindi un obiettivo importante.
Biodisponibilità delle diverse forme di magnesio
Non tutti gli integratori di magnesio sono uguali. La forma del magnesio determina quanto bene il corpo riesce ad assorbirlo.
| Forma | Biodisponibilità | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Citrato di magnesio | Elevata | Ben tollerato, ampiamente disponibile |
| Bisglicinato di magnesio | Elevata | Delicato per lo stomaco, supporta la qualità del sonno |
| Taurato di magnesio | Media-alta | Apprezzato in medicina sportiva |
| Ossido di magnesio | Bassa | Economico, ma scarsamente assorbito |
| Carbonato di magnesio | Bassa-media | Può causare disturbi gastrointestinali |
I composti organici come il citrato e il bisglicinato vengono generalmente assorbiti meglio delle forme inorganiche come l’ossido. L’ossido di magnesio contiene la percentuale più alta di magnesio elementare, ma solo una frazione viene effettivamente assorbita dall’organismo.
Alimenti ricchi di magnesio
Buone fonti naturali includono i semi di zucca (ca. 535 mg/100 g), i semi di girasole, le mandorle, gli anacardi, l’amaranto e il cacao. Anche le verdure a foglia verde scuro come gli spinaci forniscono quantità apprezzabili, poiché il magnesio si trova al centro della molecola di clorofilla.
Zinco: sistema immunitario, divisione cellulare e metabolismo ormonale
Lo zinco è coinvolto in oltre 300 enzimi e circa 1.000 fattori di trascrizione. Lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla normale sintesi del DNA e alla divisione cellulare, nonché al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue (indicazioni sulla salute autorizzate, EFSA). Wessels et al. (2017) riassumono il ruolo dello zinco nel metabolismo immunitario in una revisione.
Il corpo non dispone di grandi riserve di zinco. Per questo è necessario un apporto alimentare regolare. La quantità giornaliera raccomandata è di 7-10 mg per le donne e di 11-16 mg per gli uomini (valori di riferimento DACH). Il valore più alto si applica alle diete ricche di acido fitico, come l’alimentazione integrale o vegana.
Il problema dell’acido fitico
L’acido fitico è presente nei legumi, nei cereali integrali, nella frutta a guscio e nei semi. Lega lo zinco nel tratto digestivo e può ridurne l’assorbimento fino al 50%. Semplici metodi di preparazione possono diminuire il contenuto di acido fitico:
- Ammollo: Un ammollo di 12-24 ore riduce il contenuto di acido fitico del 30-70%.
- Germogliazione: La germogliazione di legumi e cereali attiva l’enzima fitasi, che degrada l’acido fitico.
- Fermentazione: I crauti, il pane a lievitazione naturale e altri alimenti fermentati hanno un contenuto di acido fitico notevolmente ridotto.
Zinco e testosterone
Lo zinco contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue (indicazione sulla salute autorizzata, EFSA). Prasad et al. (1996) hanno osservato variazioni dei livelli sierici di testosterone in giovani uomini in funzione dello status di zinco. Un apporto aggiuntivo oltre il fabbisogno non ha mostrato ulteriori effetti nelle persone con uno status adeguato.
Selenio: funzione tiroidea e protezione antiossidante
Il selenio è un oligoelemento essenziale di cui il corpo ha bisogno in quantità molto piccole (raccomandato: 60-70 mcg/giorno). È un componente di almeno 25 selenoproteine, tra cui la famiglia delle glutatione perossidasi e la tioredossina reduttasi.
Il selenio contribuisce a una normale funzione tiroidea, alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo (indicazioni sulla salute autorizzate, EFSA). Rayman (2012) offre in una revisione una panoramica del ruolo del selenio nel metabolismo. La tiroide ha il contenuto di selenio più alto per grammo di tessuto in tutto il corpo.
La noce del Brasile: campionessa del selenio
Le noci del Brasile sono di gran lunga la fonte naturale più ricca di selenio. Una singola noce del Brasile contiene in media 70-90 mcg di selenio. Questo copre già interamente il fabbisogno giornaliero. Thomson et al. (2008) hanno dimostrato che il consumo di due noci del Brasile al giorno migliorava lo status di selenio con la stessa efficacia di un integratore contenente 100 mcg di selenometionina.
Altre buone fonti di selenio sono il pesce, i frutti di mare, le uova, i semi di girasole e i prodotti integrali. Il contenuto di selenio degli alimenti vegetali dipende fortemente dal contenuto di selenio del suolo. I suoli europei tendono ad essere più poveri di selenio rispetto a quelli del Nord America.
Interazioni tra minerali
I minerali e gli oligoelementi si influenzano reciprocamente durante l’assorbimento. Chi si integra dovrebbe conoscere queste interazioni.
Antagonismo zinco-rame: Dosi elevate di zinco (oltre 50 mg/giorno per periodi prolungati) possono inibire l’assorbimento del rame. Il rame, a sua volta, è coinvolto nel metabolismo del ferro. Un’integrazione a lungo termine con alte dosi di zinco senza compensazione di rame può quindi portare a una carenza secondaria di rame. Willis et al. (2005) hanno documentato questa relazione in pazienti con integrazione prolungata ad alte dosi di zinco.
Magnesio e calcio: Entrambi i minerali competono per gli stessi meccanismi di trasporto nell’intestino. L’assunzione simultanea di dosi molto elevate può ridurre l’assorbimento di entrambi. A dosi alimentari normali, questo effetto è generalmente trascurabile.
Selenio e vitamina E: Entrambi i nutrienti agiscono sinergicamente nel sistema di protezione antiossidante. Il selenio come componente della glutatione perossidasi e la vitamina E come antiossidante liposolubile si completano a vicenda.
Confronto riepilogativo
| Magnesio | Zinco | Selenio | |
|---|---|---|---|
| Fabbisogno giornaliero | 300-400 mg | 7-16 mg | 60-70 mcg |
| Migliori fonti | Semi di zucca, cacao, mandorle | Ostriche, manzo, semi di zucca | Noci del Brasile, pesce, uova |
| Migliore fonte vegetale | Semi di zucca (535 mg/100 g) | Semi di zucca (7 mg/100 g) | Noci del Brasile (~70-90 mcg/noce) |
| Ruolo nell’organismo | Metabolismo energetico, funzione muscolare e nervosa | Sistema immunitario, sintesi del DNA, livello di testosterone | Funzione tiroidea, sistema immunitario, protezione cellulare |
| Gruppi a rischio di basso apporto | Sportivi, anziani, persone stressate | Vegani, donne in gravidanza, anziani | Persone in regioni povere di selenio |
| Migliore forma integrativa | Citrato, bisglicinato | Citrato, picolinato, bisglicinato | Selenometionina, selenito di sodio |
Quando l’integrazione è giustificata?
La priorità dovrebbe essere sempre un’alimentazione varia e ricca di nutrienti. In determinate situazioni, tuttavia, un’integrazione mirata può essere sensata:
- Chiarire lo stato nutrizionale: Un esame del sangue dal medico fornisce informazioni sulla situazione. Il magnesio sierico da solo è poco indicativo, poiché solo circa l’1% del magnesio totale circola nel sangue.
- Fabbisogno aumentato: L’esercizio intenso, la gravidanza o l’allattamento possono aumentare il fabbisogno.
- Assorbimento compromesso: Alcuni farmaci o un elevato consumo di alcol possono influenzare l’assorbimento dei nutrienti. È consigliabile una valutazione medica.
- Dieta vegana: L’apporto di zinco in particolare deve essere pianificato consapevolmente nell’ambito di un’alimentazione esclusivamente vegetale. Preparare gli alimenti ricchi di acido fitico tramite ammollo o germogliazione.
Conclusione
Magnesio, zinco e selenio sono indispensabili per un’ampia gamma di funzioni corporee. Una scelta alimentare consapevole può garantire un apporto adeguato nella maggior parte dei casi. I semi di zucca, le noci del Brasile, il cacao e le verdure a foglia verde scuro sono fonti particolarmente preziose. Chi si integra dovrebbe scegliere forme ad alta biodisponibilità e considerare le interazioni tra minerali. Un esame del sangue consente di determinare se un’integrazione sia effettivamente necessaria.
Fonti:
- DiNicolantonio JJ, O’Keefe JH, Wilson W (2018). Subclinical magnesium deficiency. Open Heart, 5(1), e000668.
- Wessels I, Maywald M, Rink L (2017). Zinc as a Gatekeeper of Immune Function. Nutrients, 9(12), 1286.
- Rayman MP (2012). Selenium and human health. The Lancet, 379(9822), 1256-1268.
- Prasad AS et al. (1996). Zinc status and serum testosterone levels of healthy adults. Nutrition, 12(5), 344-348.
- Thomson CD et al. (2008). Brazil nuts: an effective way to improve selenium status. American Journal of Clinical Nutrition, 87(2), 379-384.
- Willis MS et al. (2005). Zinc-induced copper deficiency: a report of three cases initially recognized on bone marrow examination. American Journal of Clinical Pathology, 123(1), 125-131.
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